Cominciamo col dire che non era facile sostituire la Freccia Rossa. Quando un qualcosa ha un enorme successo si rischia di affogare il prodotto successivo ma, alla Nikko, non mancava sicuramente il coraggio nel presentare nuove auto con nuove livree… o forse si!
Ala Rossa, presentata alla fine del 1990 è una discendente diretta del progetto 16100 (Turbo Panther) con tutte le dovute migliorie ed aggiornamenti presi quà e là dai vari modelli presentati negli anni, elettronica con ruote sterzanti da fermo, ecc
Sembra essere figlia del periodo in cui più è grande lo spoiler più è accattivante il prodotto, evidentemente per gli uomini di Singapore le misure contano eccome!! Lo dimostra il fatto che le 1/16 iniziano a crescere già con le Turbo Duello, la scala passa a 1/15…. peccato che si siano dimenticati di aggiornare il corredo cartaceo in cui la Ala Rossa non solo è ancora in scala 1/16 ma all’interno delle istruzioni si specifica che le ruote NON sono sterzanti da fermo…. il marketing ai tempi non dava molto peso a questi particolari, sopratutto quando il tutto era rivolto ad un pubblico molto giovane e poco attento a queste cose.
Il glorioso Mabuchi rc 280, unito ad un’elettronica sempre di prim’ordine e al tanto amato effetto Turbo, consente a questa piccola grande Rossa di raggiungere i fatidici 20kmh… esternamente troviamo una scocca “minotauresca” per metà Freccia Rossa e per metà completamente nuova, slanciata verso l’alto grazie ad un ENORME spoiler posteriore su cui campeggiano i vari sponsor. Bumper Ant ereditato dalle sorelle Turbo Duello ma con diversi decalls, nuovi anche i respingenti laterali.
4 ruote tacchettate sul classico cerchio a stella e retrotreno con bumper di protezione ereditato anch’esso dalle Duello.
2 le velocità come da tradizione e via.. il gioco è fatto! La freccia Rossa lascia il passo al mito della GRANDE ROSSA….
2 versioni disponibili con numero 1 o 2 ( chiaro riferimento all’arrivo in Ferrari del campione del mondo Alain Prost)
Non riscuote secondo me il successo della progenitrice, nemmeno negli anni a seguire… capita spesso di trovare degli esemplari invenduti per molto tempo, andando ad alimentare il famoso detto “buona la prima”
Io al posto vostro una in casa me la metterei, in fin dei conti parliamo sempre di un’icona degli anni 80/90!
L’esemplare in foto è nuovo seppur tenuto da cani, la scatola ha preso molto sole ed è molto scolorita ma… per fortuna (sua) io sono uno che si affeziona alle cose.
Bella o no resterai con me!
#alarossa