“Black Fox”

1986, a listino GiG non c’erano solo Bison Dictator e Turbo Panther, c’erano anche (come le chiamo io) le “vie di mezzo”… questo termine per quanto mi riguarda è riferito sopratutto alle 2 “volpi” in scala 1/14.

Della Super Fox abbiamo gia ampiamente parlato qualche tempo fà, oggi prendiamo in esame la Black Fox.

(Qui entrano in ballo i gusti personali) Avete presente la perfezione? Per me la Buggy perfetta è questa, bella…. mi piace da morire, linea sinuosa e proporzionata, livrea azzeccatissima specie nella prima serie in cui fanno bella mostra di sé i cerchi bianchi con le gomme tassellate ed il bumper grigio cosi come i paracolpi laterali, lo spoiler posteriore ed il rollcage. Tale versione di fatto da noi è arrivata solo sulla carta stampata (cataloghi scatole ecc dall’88, l’anno prima era immortalata con cerchi grigi e gomme a tacchetto classico, insomma il tizio che rimodernò la panther classic prima lavorava col marketing ne sono più che sicuro!!! Successivamente é andata via via scurendosi, cerchi grigi, paracolpi neri cosi come lo spoiler ecc.

Una sorta di total Black come quella che vedete in foto.
Non è facile riconoscere al volo una black Fox, ne hanno fatte troppe lo ammetto.

Bella… “me manna ar manicomio… ” con la sua antenna a filo d’acciaio, luuuuunga
.. si piegava appena usciti dal negozio, ma era bella…. tanto!

Torniamo seri, motore Mabuchi Rc 360, trazione posteriore come si confà ai piloti piu esperti e amanti del “Drift” sospensioni indipendenti all’avantreno e ponte rigido post con doppio ammortizzatore montato sullo chassis in posizione orizzontale, una vera e propria chicca estetica oltre che funzionale.
Selettore di velocita L-H montato sul sottoscocca come nella Super Fox, scelta alquanto discutibile in termini di funzionalità.. spesso la leva si schiacciava urtando nelle asperita del terreno e il cambio di rapporto diventava un problema per le nostre manine… ma non per il cacciavite!

Gomme da velocità all’avantreno e tassellate posteriormente ( bridgestone solo le tassello quadro) consentono al capolavoro in scala 1/14 di sfondare il muro dei 20 kmh… un sogno, sopratutto perché al contrario della sorella non aveva quel coso a pistola ma il classico telecomando Nikko con effetto Turbo: insomma la perfezione! (Avesse corso come una Turbo Panther probabilmente lo sarebbe davvero)

Nota curiosa, anche in questo modello ritroviamo il numero 16, lo abbiamo gia visto in Italia sulle Super Fox e Turbo Aero Tuned e non solo… Chissà, a qualcuno laggiù piaceva da morire….

Una delle più difficili da reperire in scatola GiG, l’esemplare che vedete è usato, per fortuna poco e in modo attento, d’altronde costava ben 135mila lire, perche romperla? 😉

Andrea Persico