Nikko “Freccia rossa”

Stavolta dovrete perdonare la lungaggine….ūüėá

1988…per i bambini Italiani¬† √® l’anno delle aerodinamiche, sul catalogo primavera abbiamo appena goduto delle nuove Hurricane e Turbo Aero Tuned, ma √® nel secondo semestre che si scrive una memorabile pagina di storia…

Si affaccia sul listino e nelle vetrine dei negozi la Freccia Rossa, prima vera importante evoluzione del progetto Turbo Panther e delle 1/16 in genere.

Destinata esclusivamente al mercato nostrano sfoggia tutto ci√≤ che possa ricondurre e celebrare l’eccellenza del made in Italy… Il colore ed il numero 27 sono un chiaro riferimento alle Ferrari (F1) di quegli anni, sullo spoiler campeggia spavaldo lo stemma azienda gererale italiana petroli (Agip) accompagnata dal classico cane a 6 zampe, al cui fianco troviamo un’altro chiaro omaggio all’Italia che eraed in parte ancora √®, 2 adesivi della nostra compagnia di bandiera, l’Alitalia oltre al magico marchio GiG.

Insomma la nuova Freccia lanciata sul mercato¬† doveva colpire i ragazzini ed inorgoglire il genitore (con il mio non ha funzionato, si era appena svenato con la turbo panther) ed in parte tutto ci√≤ √® accaduto! La Freccia Rossa ancora oggi √® una tra le pi√Ļ desiderate ed apprezzate, oltre che ricercate…ma torniamo alle caratteristiche.

Classico chassis 1/16, codice 16130 come riportato sulla scatola, parente strettissima dalla Panther (cod 16100¬† 16100B ecc) e stesso codice versione della Aero tuned, anche se nei cataloghi viene presentata come 16130N dove la lettera N indica una nuova elettronica¬† (come nella Panther 16100BN indica nuova scheda con ruote sterzanti da fermo) Una delle note curiose √® che alcune Freccia Rossa tra cui questa, conservano il polistirolo pieno della Turbo Aero Tuned importata anche negli states… nella foto potrete notare il particolare stampato e magari cercarlo nelle vostre, sostituito poi dal classico polistirolo a pozzetto con telecomando posizionato di lato in verticale anzich√© in posizione obliqua come in questo piu vecchio.

Al servizio della scheda elettronica troviamo l’ormai collaudato motore¬† Mabuchi RC280 che consente al nostro gioiello di percorrere¬† coprire lo 0/20 kmh in Pochissimi metri, regalando emozione pura al fortunato giovane pilota…

Altra nota curiosa, sulla vostra Freccia potete trovare se siete fortunati, (sotto al cupolino) un piotino stampato a cui manca la testa, testimone delle varie possibilita di utilizzo della scocca da parte dei designer nipponici.

Un altra postilla la merita il gearbox, per la prima volta in Italia sulle 1/16 appaiono le predisposizioni per il bumper post, montato successivamente sulle varie Turbo Duello ecc… potete avere sia il gear predisposto che il classico montato sulle Panther.

Il mondo delle 1/16 è sempre molto interessante da scoprire, regalando moltissimi spunti di conversazione per noi appassionati.

Le note curiose nn sono finite, passiamo alle istruzioni, in nessuna pagina si trova lo stemma GiG come capita in altre scritture e, come potrete vedere dalle foto, lo stampato √® in realta della Turbo Aero prima serie, dove si specifica che in posizione di folle lo sterzo non funziona. Insomma √® bastato¬† cambiare la foto…un altra particolarit√† ragalataci dalla Nikko rc (alla fine erano giocattoli… siamo noi ad essere esagerati) ūüėČ

Trovare una Freccia Rossa in Box oggi non è molto semplice, proprio per questo i prezzi delle poche rimaste a volte risultano piuttosto elevati.

L’esemplare in foto √® nuovo… ed √® arrivato nella mia collezione per mano di Piergiorgio Andreatini, che nn smetter√≤ mai di ringraziare.